La cessione del quinto può essere la soluzione!

A volte e inevitabilmente, per una serie di combinazioni sfavorevoli e di variabili imprevedibili, succede che una persona venga iscritta nel registro dei protestati o dei cattivi pagatori a causa di un mancato rimborso di un prestito di debaro. Questa spiacevole circostanza è la causa di problemi alla base di nuove richieste di prestiti, in quanto si possono incontrare grandi difficoltà nella richiesta e poi nell’ottenimento di nuove somme di denaro da parte delle finanziarie.

Esiste però la possibilità che anche un protestato possa richiedere e ottenere un prestito da un istituto di credito. Ovviamente il richiedente deve avere alcune caratteristiche indispensabili, quali un reddito fisso (oppure una pensione che non sia quella minima sociale) che sia maturato da una posizione di lavoro in qualità di dipendente a tempo indeterminato da almeno quattro mesi. In questo caso si può chiedere la cessione del quinto. Nel caso di pensione, il richiedente deve poter accedere alla richiesta inoltrata direttamente all’INPS di competenza, che dovrà a sua volta rilasciare una dichiarazione di cessione di pensione fino al raggiungimento di 1/5 della stessa, al netto di tutti gli oneri. Ad esempio, un prestito di 8000 euro può essere elargito tramite assegno circolare, con restituzione di 178 euro mese per cinque anni. Importo, questo, che viene trattenuto direttamente sulla busta paga con un Tan da 4,25%. Il prestito può essere richiesto anche in presenza di altri prestiti personali precedentemente accesi e di carte di credito revolving. I documenti necessari per la richiesta sono in genere la copia della carta di indentità o patente (in corso di validità), il codice fiscale, l'ultima busta paga e il CUD.

Avere la possibilità di vedersi erogare un prestito quando si trovano tutte le porte chiuse risolve certamente situazioni parecchio complicate, in particolare se si è protestati o cattivi pagatori.

Dati sui prestiti in Italia

Alcune statistiche che riflettono l'andamento dei risparmi delle famiglie: